Articolo pubblicato il 12 dicembre su Resegoneonline.it

Ideato e condotto dall’artista e arteterapeuta lecchese Luisa Colombo

Il progetto “Crescere ad arte nella legalità”, ideato e condotto dall’artista e arteterapeuta lecchrìese luisa Colombo, approda con successo, all’istituto Bertacchi di Lecco, scuola capofila per i progetti sulla legalità. A distanza di tre anni dalla sua partenza, il progetto “Crescere ad arte nella legalità“, approda in una delle istituzioni scolastiche più frequentate dagli studenti di Lecco e della provincia: l’Istituto superiore Bertacchi.

Ideato e condotto dall’artista e arteterapeuta lecchese, Luisa Colombo ed interamente finanziato dal Dottor Umberto De Matteis, presidente del Centro Studi Parlamento della Legalità, sezione di Milano, il percorso “Crescere ad arte nella legalità“, è una ramificazione del progetto “Oltrelesbarre-arteterapia in carcere“, che la Colombo conduce personalmente, da oltre quattro anni, presso il secondo reparto della II Casa di Reclusione di Milano-Bollate e che gode del sostegno e del supporto, dell’On. Stefano Dambruoso, Questore anziano della Camera dei Deputati ed ex magistrato di fama internazionale. Il progetto “Crescere ad arte nella legalità“, è un percorso innovativo, basato sull’approccio riparativo all’interno del carcere e di prevenzione all’interno delle scuole; condotto dalla Colombo con l’affiancamento di alcuni detenuti in art. 21, appositamente formati durante le attività di arteterapia in carcere, con lo scopo di portare nelle scuole, attraverso metodi e strumenti inediti, i temi della giustizia e della legalità, sviluppandoli all’interno di perimetri che riguardano la convivenza civile, l’esposizione al rischio, l’identità, il rispetto di sé e degli altri ed affrontandoli in chiave creativo/artistica, offrendo in questo modo agli studenti, un nuovo mezzo di comunicazione e l’opportunità di conoscere un universo, alla maggior parte di loro sconosciuto, quello della detenzione.

Il progetto “Crescere ad arte nella legalità”, ha consentito alla Colombo e ai detenuti che la seguono, di incontrare, con l’anno scolastico in corso, oltre 3.000 studenti, di 15 istituti scolastici della provincia di Milano, Monza e Lecco, con un’età compresa tra il 13 e i 19 anni. L’ideatrice del progetto, nota non solo per la sua attività di arteterapeuta e pittrice, ma anche per quella di scrittrice, ha infatti realizzato con il Questore Dambruoso, il volume “I Colori della Libertà. Progetto arteterapia in carcere. Strumento di riflessione e riabilitazione“, edito dalla Camera dei Deputati e presentato il 23 luglio 2015 presso la sala Aldo moro in Montecitorio, ha scelto di portare nel proprio territorio, questo importante progetto, che era approdato solo in forma di conferenza agli Istituti IMA e Parini, nello scorso anno e ha ritenuto di offrire all’istituto Bertacchi, peraltro scuola capofila per gli istituti di Lecco e provincia, di progetti a favore della legalità, l’opportunità di aderire a questo percorso, nella sua formula completa.

“È stata una mia decisione”, spiega la Colombo, ”appoggiata dal presidente del Centro Studi Parlamento della Legalità e dal Questore Dambruoso, quella di proporre il progetto “Crescere ad arte nella legalità”, all’istituto Bertacchi, proposta che è stata accolta con entusiasmo prima della Professoressa Valeria Cattaneo, referente per l’alternanza scuola lavoro nei licei lecchesi e per i percorsi legalità, nell’istituto Bertacchi e successivamente dalla professoressa Muschitiello, docente referente della classe IV A, liceo economico sociale, nella quale abbiamo già effettuato due dei sette incontri in programma; quattro operativi in questa classe e tre conferenziali, che saranno effettuati nei primi mesi del prossimo anno, e che ci daranno modo di incontrare tutti 1311 studenti dell’istituto.“

Vista l’opportunità offerta all’istituto Bertacchi, il Dirigente Antonazzo e la professoressa Cattaneo, hanno Scelto di aderire ad entrambe le tipologie in cui il progetto “Crescere ad arte nella legalità”, si sviluppa, ovvero quelle dell’incontro collettivo, nei quale si parla di legalità, di cultura della legalità, di carcere e detenzione, di giustizia riparativa, di percorsi di recupero e della loro utilità e si ascoltano le testimonianze che i detenuti portano riguardo alla loro esperienza e al loro percorso di cambiamento e di riabilitazione, e la tipologia operativa, dalla durata totale di 15 ore, in cui attraverso attività esperienziali, creativo/artistiche, si trattano molte delle tematiche che colmano il grande contenitore della legalità, ma soprattutto, si lavora sullo sviluppo dell’intelligenza emotiva, delle emozioni e delle relazioni; si discute di bullismo, cybergbullismo, violenza di genere ed altri temi purtoppo spesso alla ribalta della cronaca. Come per gli studenti dell’istituto Parini, lo scorso anno e di tutte le classi superiori che hanno partecipato al percorso, gli studenti della classe quarta A del Bertacchi, avranno inoltre la possibilitrà di concludere il progetto, con la visita al carcere di Bollate, dove incontreranno il gruppo di Arteterapia e svolgeranno con loro un’interessante attività, per la quale i detenuti si sono accuratamente preparati con la Colombo, oltre che avere modo di approfondire la conoscenza con le figure professionali, che operano all’interno di una struttura detentiva, come per esempio funzionari giuridici, operatori del Sert e agenti della Polizia Penitenziaria.

Proprio per i suoi progetti formativi e il suo piano curricolare, l’istituto Bertacchi, attivo e propositivo in moltissime attività, volte alla promozione della legalità e per gli indirizzi di studio e conseguenti sbocchi professionali offerti alla sua ampia popolazione studentesca, questa scuola, è stata individuata dalla Colombo, come una valida alleata, in questo progetto assolutamente ambizioso, che nel tempo ha dato già moltissimi risultati, sia in carcere che nelle scuole; lo dimostra la continua richiesta dei Dirigenti di diversi istituti scolastici e degli amministratori comunali, attivi, per poter offrire alle scuole del loro territorio questo percorso, che vede la massima collaborazione da parte del Dottor Parisi, Direttore del carcere di Bollate, ma soprattutto della dottoressa Angelina Quattrocchi, funzionario giuridico del penitenziario, che collabora costantemente e attivamente a tutte le iniziative che vengono poste in essere dalla Colombo, all’interno dei progetti “Oltre le sbarre arteterapia in carcere e crescere ad arte nella legalità.”

Anche quest’anno, gli studenti del Bertacchi e delle scuole che aderiscono al percorso, potranno utilizzare, durante le attività, parte del materiale che viene offerto dalle ditte ICMA di Mandello, Fratelli Rota Cartiere di Oggiono, Vinavil e Giotto/Fila, di Milano; aziende alle quali va un ringraziamento particolare dall’arteterapeuta per la loro sensibilità, alle tematiche trattate, che sostengono con donazioni di materiale da loro prodotto, non solo le attività nelle scuole, ma buona parte delle idee, sviluppate in carcere, come quella a favore dell’oncoematologia Pediatrica del San Gerardo di Monza o la realizzazione di fiori di carta, che vengono donati a tutti gli studenti, con un messaggio importante contro la violenza di genere.

La speranza, con questo primo considerevole approccio, è quella di creare una collaborazione più assidua e costante, con l’istituto Bertacchi, anche grazie al sostegno di nuovi Enti e finanziamenti, con cui sviluppare in questo istituto ed in altri, un progetto comune e condiviso, che sia un chiaro ed inequivocabile segno di promozione della legalità.