Un mare teatro involontario di tragedie umane e uno Shakespeare reinterpretato in chiave moderna, il tutto in due spettacoli originali, coinvolgenti ed emozionanti. È questo il risultato dell’intenso lavoro portato in scena dagli alunni dell’istituto superiore Bertacchi di Lecco nel pomeriggio di domenica 4 giugno.
Due momenti diversi che hanno segnato la chiusura del percorso di Laboratori pomeridiani svolti durante l’anno scolastico e che hanno messo in luce il talento e la crescita di quegli alunni che, guidati dagli esperti Matteo Binda, Diego Paolino e Valerio Febbroni, hanno provato ad evocare attraverso i loro gesti e la loro voce immagini e situazioni diverse. Dall’entusiasmo e dalla risposta del pubblico sembra proprio che ci siano riusciti.

La prima mezz’ora è stata dedicata al divertimento, con una reinterpretazione della celebre opera di Shakespeare, qui intitolata “Incubo di una notte di mezza estate”, in cui i vari attori hanno portato sul palco equivoci e scambi amorosi in una Grecia non così antica…

Questo spettacolo, curato dal registra Matteo Binda, ha coinvolto alunni di tutto il quinquiennio, in particolare: Paolo Conti, Martina Bettiga, Alice Barth, Fernando De Martini, Valentina Ljubenko, Elena Negrotti, Leonardo Arrigoni, Arianna Paleari e Barbara Aldeghi, Valentina Palumbo, Andrea La Candia, Paolo Conti, Michela Riva, Manuela Buzzi, Noemy Ripamonti e Thalia Maia. Il secondo momento ha invece richiamato all’attenzione un tema tanto delicato quanto attuale, ovvero quello dell’immigrazione, attraverso la figura del mare. “È solo un gioco” – questo il titolo del musical- ha impegnato in prima persona i ragazzi, i quali si sono occupati della storia, dei monologhi, della scenografia e dell’aspetto musicale sotto l’occhio esperto del giovane regista Diego Paolino e del direttore musicale Valerio Febbroni.

“Abbiamo deciso di mettere in scena questa rappresentazione teatrale partendo dall’idea del mare. Ci siamo chiesti cosa significasse per noi, e inizialmente abbiamo pensato subito a qualcosa di bello: al mare si gioca, ci si diverte e ci si rilassa. Poi però abbiamo posto un altro punto di vista, che è quello che abbiamo cercato di mettere in scena, ovvero quello più oscuro: il mare fa paura, è più grande di noi e alle volte può sommergere coloro che non dovrebbero subire questo destino. Per noi è stata una bellissima avventura, molto toccante” ha raccontato una delle giovani attrici.
Il risultato è stato molto emozionante: gli alunni sono riusciti, attraverso immagini forti ed efficaci, a inscenare il dramma di coloro che si sono trovati ad affrontare il cosiddetto “viaggio della speranza”, o meglio “viaggio dell’orrore”. In questo buio c’è però anche la luce della speranza di tutti quelli che ce l’hanno fatta. Come per il primo lavoro, anche  questo ha visto la partecipazione di alunni provenienti da classi diverse.

Questi i nomi degli interpreti: Aurora D’Angelo, Simone Garda, Caterina Fiorile, Ilaria Fusco, Chiara Mazza, Ophelia Melegaro, Perego Gianluca, Margherita Ripamonti, Marina Scordamaglia, Camilla Sgheiz, Matilde Spreafico.
“L’idea che sia frutto del pensiero e delle emozioni dei ragazzi rende tutto questo ancora più significativo ed emozionante” ha commentato infine la professoressa Valeria Cattaneo dell’istituto Bertacchi, responsabile del Progetto Giovani.


Tra il pubblico erano presenti anche dei volontari dell’Associazione Lezioni al campo di Lecco insieme ad alcuni giovani richiedenti asilo, molti dei quali hanno vissuto in prima persona i drammi raccontati dagli alunni del Bertacchi. Proprio uno di questi ha preso la parola a fine spettacolo per ringraziare gli studenti e complimentarsi per quello che è stato “un lavoro straordinario e molto emozionante”.