Articolo pubblicato su Lecco on line il 26 novembre 2017

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Questa mattina è stata ospitata dall’Istituto di Istruzione Superiore Parini di Lecco una manifestazione rivolta alla sensibilizzazione degli studenti sul tema della lotta alla violenza contro le donne, in occasione della giornata mondiale dedicata alla discussione di questo tema.

L’evento è stato promosso dall’associazione di volontari “Telefono Donna” insieme agli istituti Parini, Bertacchi e Grassi, a Progetto Itaca, ai professori  e coordinatori del CPL (Centro Promozione Legalità), ai comitati dei genitori degli studenti e all’associazione NoiBertacchi. Ha siglato la chiusura di un percorso durato alcune settimane, costituito da assemblee d’istituto e dibattiti per gli alunni sul tema della violenza e del riconoscimento delle situazioni di bisogno delle persone che ci circondano.

La mattina si è articolata in diversi momenti, primo dei quali una serie di letture scelte in relazione alla violenza, alla presa di coscienza e all’importanza della denuncia. La prima, in particolare, è stata estratta da una lettera anonima ricevuta da Telefono Donna, nella quale una ragazza ha descritto nel dettaglio l’evoluzione di quella che le sembrava una relazione normale ma che si è evoluta in una situazione ingestibile e che l’ha vista vittima di stalking, una relazione di cui inizialmente non capiva la natura malata, fraintendendola con un attaccamento emotivo romantico, una relazione divenutua violenta oppressione, dalla quale è riuscita ad evadere solo con l’aiuto di amici e famiglia.

Dopodiché le ragazze di Progetto Itaca che si occupa dell’integrazione dei profughi e dei richiedenti asilo hanno  presentato una coreografia insieme alle donne di cui si stanno occupando, coinvolgendo infine anche gli studenti in un momento interculturale e di raccoglimento.
E’ seguito il flash mob proposto da professori e associazioni: gli studenti hanno legato l’un l’altro sul polso un nastro rosso sulle note di “Vietato Morire” di Ermal Meta, per poi alzare insieme le braccia e dichiarare “tutti insieme assumiamo impegno contro la violenza sulle donne”. Quindi ancora sulla musica hanno sciolto i nastri e di nuovo alzato le braccia urlando “Tutti insieme liberi dalla violenza sulle donne”.

Dopodiché le ragazze di Progetto Itaca che si occupa dell’integrazione dei profughi e dei richiedenti asilo hanno  presentato una coreografia insieme alle donne di cui si stanno occupando, coinvolgendo infine anche gli studenti in un momento interculturale e di raccoglimento.
E’ seguito il flash mob proposto da professori e associazioni: gli studenti hanno legato l’un l’altro sul polso un nastro rosso sulle note di “Vietato Morire” di Ermal Meta, per poi alzare insieme le braccia e dichiarare “tutti insieme assumiamo impegno contro la violenza sulle donne”. Quindi ancora sulla musica hanno sciolto i nastri e di nuovo alzato le braccia urlando “Tutti insieme liberi dalla violenza sulle donne”.

Dopodiché le ragazze di Progetto Itaca che si occupa dell’integrazione dei profughi e dei richiedenti asilo hanno  presentato una coreografia insieme alle donne di cui si stanno occupando, coinvolgendo infine anche gli studenti in un momento interculturale e di raccoglimento.
E’ seguito il flash mob proposto da professori e associazioni: gli studenti hanno legato l’un l’altro sul polso un nastro rosso sulle note di “Vietato Morire” di Ermal Meta, per poi alzare insieme le braccia e dichiarare “tutti insieme assumiamo impegno contro la violenza sulle donne”. Quindi ancora sulla musica hanno sciolto i nastri e di nuovo alzato le braccia urlando “Tutti insieme liberi dalla violenza sulle donne”.