Articolo pubblicato su Lecco on line il Scritto Mercoledì 12 aprile 2017 alle 16:52

Godetevi l’esperienza e fate tesoro della stessa. Questo in estrema sintesi l’invito rivolto dai presidi di Bertacchi e Manzoni ai venti studenti che tra un paio di giorni voleranno a Cuba per prendere parte ad uno scambio culturale promosso in collaborazione con l’Associazione Nazionale d’Amicizia tra lo Stivale e l’isola caraibica, con il patrocinio del Comune di Lecco. Si tratta delle prima iniziativa di questo tipo – probabilmente non solo in Lombardia ma a livello nazionale – che porterà una nutrita rappresentanza di ragazzi italiani a trascorrere una settimana a Las Tunas, realtà tra le meno sviluppate della Repubblica cubana, in un contesto assolutamente differente rispetto a quello d’origine.

In prima fila le professoresse Marina Busellu e Giovanna Gentile, i dirigenti Antonazzo e Rossi,
la professoressa Valeria Cattaneo e il Segretario del circolo di Lecco dell’Associazione Nazionale d’Amicizia Italia-Cuba.
Alle loro spalle i ragazzi che parteciperanno allo scambio.

Proprio su tale aspetto ha focalizzato la propria attenzione il dr. Raimondo Antonazzo, dirigente scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore G.Bertacchi che partecipa alla “spedizione” con alcuni ragazzi delle classi quarte e quinte del Liceo delle scienze umane, capitanati dalla professoressa Marina Busellu, ringraziata pubblicamente per l’impegno profuso per rendere possibile tale viaggio. “Potrete vivere un ambiente sociale molto diverso da nostro” ha detto il preside ai “suoi” alunni, evidenziando come tale “full immersion” sarà sicuramente coinvolgente anche a livello emotivo e spronando i giovani a “imparare a leggere anche quanto trasmesso con la comunicazione non verbale” perché “spesso le incomprensioni nascono da una mancanza di conoscenza e rispetto” della cultura dell’altro, non sovrapponibile alla nostra.
Ha parlato invece di un’opportunità per i ragazzi di allargare la loro visuale il collega Giovanni Rossi del Manzoni che accompagnerà personalmente, insieme alla professoressa Giovanna Gentile, gli studenti delle classi quarte e quinte del Liceo Classico che hanno aderito alla proposta. Ricordando brevemente la storia dell’isola, il dirigente ha parlato dell’esperienza che i partecipanti andranno a vivere come “un’occasione non solo per aprire un angolo di orizzonte diverso ma anche per arricchire la vostra conoscenza del mondo che potrà tornare utile per costruire i vostri progetti futuri”.
Il progetto di scambio si propone infatti l’obiettivo di conoscere in modo profondo la realtà socio-culturale della regione di Las Tunas (gemellata con la Lombardia come evidenziato dal Segretario del circolo di Lecco dell’Associazione Nazionale d’Amicizia Italia-Cuba), di accrescere le proprie competenze linguistiche facilitate dallo scambio tra pari e di sviluppare attitudini personali come l’apertura mentale, il rispetto di sé e degli altri e la propria maturità civica e sociale.  Il programma prevede la sistemazione in case di rappresentanza, la frequenza di alcune lezioni della locale Scuola d’Arte per gli studenti del Bertacchi e dell’Istituto Preuniversitario per gli studenti del Liceo Manzoni, la visita all’Università e ad alcuni luoghi di interesse della zona, come per esempio “el azucarero”, ossia il luogo destinato alla fabbricazione e lavorazione dello zucchero, oltre alla partecipazione ad eventi organizzati per accogliere la delegazione italiana.  Nel mese di maggio sarà poi una piccola rappresentativa cubana a visitare “quel ramo del Lago di Como” mentre proseguirà lo scambio epistolare iniziato e promosso dalla prof.ssa Caterina Papalia dell’Istituto Bertacchi negli anni scolastici precedenti. Cuba e Lecco, probabilmente, non sono mai state così vicine.
“Per noi è un’occasione importante”
ha sostenuto uno studente prossimo alla partenza. “Non andremo in uno dei grandi Paesi di cui si sente tanto parlare ma in una piccola realtà, quasi dimenticata”. “Quando ha iniziato a girare la voce di questo possibile scambio non ci credevo, invece poi la cosa si è concretizzata davvero: sarà un’esperienza straordinaria” gli ha fatto eco un compagno. “Non andremo a L’Avana ma in un posto decisamente particolare, forse ancora autentico rispetto a quella che è Cuba”. L’entusiasmo non manca davvero. Del resto, tra due giorni si vola!