Articolo pubblicato su Lecco on line

Tre progetti unici nelle loro peculiarità ma collegati da un denominatore comune: la volontà di costruire contesti inclusivi, culturalmente significativi, in grado di incidere fortemente sul nostro tessuto sociale per migliorarlo attraverso una serie di rapporti di mutualità costruiti all’interno di associazioni, scuole ed enti pubblici con un senso di cooperazione e di reciprocità.

Domenico Bodega e Sabrina Roma

È questo, in estrema sintesi, il risultato del percorso di alternanza scuola-lavoro intrapreso nel corso dell’anno appena giunto al termine dai 90 ragazzi delle classi terze degli Istituti Manzoni, Bertacchi e Parini di Lecco in collaborazione con Aspoc, l’associazione di genitori di bambini con ritardo cognitivo che si adopera dal 2004 per sviluppare significativi contesti di apprendimento, nonché per migliorare l’approccio dell’adulto nei confronti dei ragazzi disabili e per valorizzare l’apporto che tutti coloro che ne sono a stretto contatto possono offrire. Il progetto, una vera e propria sfida per i giovani studenti, ha visto il coinvolgimento di docenti universitari, insegnanti interni alle tre scuole, professionisti e medici, così come di scrittori, editori e stagisti.
Una serie di dispense di materiale didattico, un itinerario turistico della nostra città e una guida inclusiva per la disabilità destinata alle scuole dell’infanzia: sono questi i tre progetti a cui hanno lavorato, rispettivamente, i ragazzi del Manzoni, del Parini e del Bertacchi, per i quali l’esperienza di alternanza scuola-lavoro con Aspoc si è rivelata un’ottima opportunità di crescita soprattutto a livello umano, nonché un eccellente “banco di prova” per sviluppare o potenziare alcune importanti competenze quali il co-working e la rapida risoluzione di problemi.

Simona Piazza, assessore alla cultura del Comune di Lecco, Stefania Palma, di Confindustria Lecco e Sondrio,
la Dr.ssa Flavia Simonetta Pirola, direttrice sanitaria dell’ASST di Lecco

Il dirigente scolastico dell’Istituto Manzoni Giovanni Rossi, il Dr. Ottaviano Martinelli

“In una prima fase, gli studenti dei tre istituti hanno avuto modo di lavorare insieme, partecipando anche ad alcuni incontri con gli esperti per programmare la loro progettazione attraverso il confronto” ha spiegato Sabrina Roma, insegnante, nonché rappresentante di Aspoc, durante un incontro andato in scena nel pomeriggio di ieri, giovedì 15 maggio, presso il Palazzo delle Paure. “Il materiale che hanno realizzato sarà a breve distribuito nelle scuole dell’infanzia del nostro territorio, nei reparti dell’Ospedale Manzoni, nelle strutture sanitarie e in biblioteca. Dopo lunghi mesi di lavoro, mi sento di affermare che il percorso di alternanza scuola-lavoro ha avuto un esito decisamente positivo: i ragazzi, infatti, hanno inizialmente avuto la possibilità di dialogare con figure professionali anche molto diverse tra di loro, per poi “sedersi a un tavolo” e impegnarsi quasi quotidianamente per offrire un servizio a persone meno fortunate di loro”.

Al microfono la Prof.ssa Giovanna Gentile

Sulla destra la Prof.ssa Renata Zuffi

Entrando più nel dettaglio dei progetti, gli studenti di 3^C del Liceo Linguistico Manzoni hanno prodotto ben 35 dispense contenenti ciascuna 7 materie scolastiche, i cui testi (alcuni dei quali già presenti nel loro programma curricolare) sono stati “tradotti” nei simboli e nelle immagini utilizzati nella CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa), per favorire lo studio e la consultazione dei loro coetanei con disturbi del potenziale cognitivo. Il tutto grazie anche al supporto attivo di due giovani terapiste della neuropsicomotricità e della loro insegnante Giovanna Gentile, nonché al coordinamento del Dr. Ottaviano Martinelli, direttore del reparto di neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Manzoni di Lecco, che a sua volta ha espresso grande soddisfazione per gli esiti dei tre progetti, che avranno una ricaduta positiva anche sui pazienti del nosocomio lecchese.
Guidati dalla Prof.ssa Renata Zuffi e dalla pedagogista Federica Villa, invece, i ragazzi del Parini hanno deciso di concentrarsi sulla sfida del turismo accessibile, costruendo una sorta di itinerario – sempre “tradotto” nel linguaggio simbolico della CAA – attraverso i luoghi della nostra città, “raggruppati” secondo i quattro elementi naturali di fuoco, aria, terra e fuoco.
Ultimi, ma non di certo per importanza, gli studenti del Bertacchi, che hanno creato una guida inclusiva per la disabilità a disposizione dei più piccoli, dal titolo “Costruiamo oggi la scuola dell’infanzia di domani”: come ha spiegato l’insegnante Valeria Cattaneo, supportata dalla “tutor” Sara Valsecchi, il volume è stato realizzato al termine di una serie di osservazioni e interviste effettuate negli asili del nostro territorio, con l’obiettivo di contribuire alla formazione di contesti e ambienti inclusivi. Il tutto grazie a una modalità fortemente interattiva, basata sull’uso di elaborati software, vignette, immagini e giochi virtuali, ma soprattutto su tre fondamentali parole-chiave: inclusione, integrazione e partecipazione.

La Dr.ssa Maria Giovanna Ravasi della Biblioteca di Lecco e la Prof.ssa Valeria Cattaneo

Due studentesse dell’Istituto Bertacchi

“Aspoc è una “fucina” di continue sperimentazioni, una grande famiglia attiva ormai da 13 anni con l’obiettivo primario di costruire contesti inclusivi per i nostri ragazzi” ha commentato Domenico Bodega, presidente del sodalizio lecchese. “Anche io sono estremamente orgoglioso dei risultati di questo progetto di alternanza scuola-lavoro che, come hanno personalmente testimoniato, ha contribuito alla formazione dei nostri studenti, i quali tra pochi anni si troveranno immersi in un mondo del lavoro in continua evoluzione, che, oltre alle conoscenze, richiederà loro specifiche competenze, insiemi di un sapere “pratico” e di modi di essere che – anche grazie a queste esperienze – si sedimentano nel tempo per poi costruire le basi della loro crescita umana e professionale”.