Articolo pubblicato su lecco on line
Prende respiro “Soffio vitale”, il progetto finanziato tramite il Bando Volontariato 2018 attraverso il quale AIDO e AVIS di Lecco, seguendo l’esempio di un’analoga iniziativa portata avanti in terra orobica, hanno installato un totem informativo presso la hall dell’ospedale Manzoni, inaugurato, alla presenza delle massime autorità in materia di “donazione”, lo scorso 26 settembre. Se infatti la “colonnina” è stata ideata coinvolgendo i giovani studenti dell’Aldo Moro di Valmadrera e del Badoni, con i primi che si sono occupati della componente “hardware” e dunque hanno dato forma al guscio in legno e i secondi hanno messo a punto il software interno al computer fruibile dagli utenti del nosocomio cittadino, si è ora passati alla “fase 2” con la formazione degli alunni di altri quattro istituti del territorio che, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, come spiegato da Antonio Sartor, presidente dell’AIDO provinciale, riverseranno quando appreso in favore di tutti coloro che si avvicineranno al totem per chiedere e ricevere delucidazioni.

Alcuni dei ragazzi coinvolti con i referenti del progetto

“Riteniamo il dispositivo utile per informare i cittadini che transitano dal Manzoni e forse ancora più importante per coinvolgere gli studenti” ha aggiunto altresì Bruno Manzini dell’AVIS, ricordando come “con 15 ore di volontariato i ragazzi avranno modo di approfondire loro stessi per primi la tematica, comprendendo il motivo del donare e concetti quali solidarietà e responsabilità, ben consapevoli che potrebbe capitare a ciascuno di noi, un giorno, di necessitare dell’altruismo dei donatori”.
“Il collegamento con le scuole è essenziale per cercare di diffondere la conoscenza” ha rimarcato Francesco Lusenti, già responsabile del Coordinamento Locale prelievo Organi e Tessuti, coinvolto nel progetto al pari della sua sostituta, la collega Patrizia Fumagalli. “Si avverte sempre più l’esigenza di informare: ci sono ancora molte lacune nella popolazione che si traducono poi, nel 30% dei casi, in opposizione alla donazione. Lecco era, da questo punto di vista, un’isola felice: ora siamo tornati nella media lombarda che rispecchia quella nazionale. Su tre potenziali donatori, uno ci sfugge. Ed è un peccato. Anche perché in media per un organo si aspetta tre anni e nell’attesa, nel 2017, sono morte 120-130 persone. Morti queste evitabili. La cosa che più indispettisce è che i trapianti funzionato: i pazienti poi stanno benissimo”.

Il totem in una foto scattata il giorno dell’inaugurazione

Qualche numero snocciolato agli studenti a riprova di ciò: nel 2018, a Lecco, fino ad oggi, sono stati 17 i potenziali donatori segnalati al centro regionale, 2 sono risultati poi non idonei, 4 sono state poi le opposizioni da parte di famigliari di uomini e donne che, in vita, non avevano esplicitato le loro disposizioni. Da qui la necessità di continuare a far sensibilizzazione, anche attraverso una strumento nuovo come il totem e il coinvolgimento di nuove leve come lo sono appunto gli alunni del Volta e del Bertacchi di Lecco, del Rota di Calolzio e del Bachelet di Oggiono guidati dai loro tutor di alternanza scuola-lavoro e dunque, rispettivamente, i professori Carla Cattaneo, Chiara Cantù, Maria Teresa Gambirasio e Paola Corti con Caloggero Passanante e Monica Riva. Alla prima giornata di formazione al Manzoni, mercoledì al Fiocchi ha fatto seguito un secondo incontro, grazie alla disponibilità del dirigente Claudio Lanfranconi. “Questo progetto permetterà ai ragazzi di interagire con le persone che passano dalla hall dell’ospedale e di mettersi alla prova in un modo diverso di relazionarsi” ha detto il professor Raffaele Cesana, dell’Ufficio Scolastico Territoriale. “L’attività va a potenziare le loro soft skills, dando la possibilità agli alunni di rendersi utili per la comunità mettendo in campo anche le competenze di cittadinanza”.
Nelle prossime settimane l’esordio al Manzoni.