articolo pubblicato su leccoonline

Alcuni se la ricorderanno tra le mura della scuola Arte Danza di Lecco, ancora bambina ed intenta ad indossare i suoi primi tutù mentre la direttrice artistica Cristina Romano le insegnava – un plié alla volta – le basi di quella che sarebbe diventata la sua vocazione. Altri invece, avendola conosciuta più recentemente, guardando su Italia 1, “90 Special”, potrebbero aver fatto meno fatica a riconoscere un viso familiare tra il carismatico ed energico corpo di ballo. Ed è proprio lei: la lecchese Martina Balossi, 20 anni appena, a gennaio ha debuttato in tv prendendo parte al nuovo show dedicato al “mitico decennio” condotto da Nicola Savino.

Un’esperienza unica che, oltre a portare sotto i riflettori il talento e la passione celati in complessi passi di danza, le ha anche dato la possibilità di incontrare svariati volti noti del piccolo schermo, tra cui il vincitore dell’ultima edizione del Grande Fratello Daniele Bossari, Fiorello, Cristiano Malgioglio, Valeria Marini, Cristina D’Avena, la cantante Chiara, Francesca Michielin, Mara Venier, Michele Cucuzza, Max Pezzali, Luca Carboni, gli Eiffel 65, Alessia Marcuzzi, Ivana Mrazova e tanti altri ancora.
Tra i nomi della “hall of fame” che hanno incrociato la strada di Martina il più importante per ora rimane però quello di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti: sempre il mese scorso, la giovanissima artista ha infatti avuto l’occasione di ballare nel video-clip della nuovissima hit del cantautore, intitolata “Le Canzoni”.

Eppure la passione di Martina ha radici profonde, che frantumano i confini degli studi televisivi, delle cineprese e delle massacranti giornate di prove fino ad arrivare alla sua amata Lecco, dove per la prima volta – timorosa ed elettrizzata allo stesso tempo – ha calzato le sue scarpette di danza.
L’amore per questa disciplina in tutte le sue sfaccettature – dal classico all’hip hop, incontrando anche il contemporaneo – è sbocciato alla tenera età di 4 anni per poi crescere impetuosamente permettendo alla ragazza di schiudersi come una farfalla dal suo bozzolo. “Dopo aver conseguito il diploma nel 2016 a Lecco al Liceo delle Scienze Umane, ho deciso di assecondare la mia grande passione per la danza iscrivendomi all’Accademia Professionale di Danza MoveOn di Milano. Arrivando da scuole “amatoriali” – ha proseguito la ballerina – iniziare l’Accademia per me ha rappresentato un passo importante: tutto il primo anno di corso si è rivelato un’esperienza unica che, più che fisicamente e professionalmente, mi ha cambiata a livello mentale. È un mondo pieno di regole precise in cui la disciplina la fa da padrona, per questo è stato prima di tutto un percorso caratteriale che mi ha costretta a mettermi in gioco, spronandomi a superare le mie insicurezze. Alcuni momenti sono stati sicuramente più duri di altri, ma quando alla fine dell’anno ho terminato gli esami finali di giugno sia io che i miei compagni eravamo molto emozionati ed emotivamente toccati dalla nostra crescita”.

Con Daniele Bossari

Complici anche mamma e papà, sempre pronti a sostenerla sia moralmente che economicamente ricordandole però l’importanza dei voti scolastici, Martina ha così proseguito il suo percorso “in salita” a livello professionistico, confrontandosi con coetanei talentuosi e trovando una spalla a cui aggrapparsi nel team di insegnanti che quotidianamente la accompagna nei suoi allenamenti e la sprona ad avere “fame di danza”, come lei stessa afferma orgogliosamente.
Grazie al gran numero di esperienze positive, concentrate in così poco tempo, il bilancio sembra essere nettamente positivo, ma è bene non dimenticare l’altra faccia della medaglia, fatta di tutte quelle difficoltà e sacrifici che una ventenne conosce più di chiunque altro: “il mio più grande limite è stato quello di trovare la sicurezza in me stessa” ha confessato Martina. “Quando ancora frequentavo la scuola di danza a Lecco ero una delle più brave del corso, ma il salto di qualità in Accademia mi ha costretta a confrontarmi con persone di altissimo livello che mi hanno portato ad avere dei dubbi sulla mia autostima. A livello caratteriale il lavoro che ho fatto su me stessa è stato ancora più tosto di quello accademico, perché in un ambiente lavorativo del genere ogni giorno devi dare il 100%, lasciando i problemi e le paranoie fuori dalla sala prove e pensando esclusivamente a ballare”.
E per quanto riguarda il futuro? Anche pensando a ciò che la aspetta tra qualche anno, Martina non riesce a ad immaginarsi in nessun luogo se non sopra un palco con la musica in sottofondo: una volta terminata l’accademia è già decisa a tentare le audizioni necessarie per poter entrare in una compagnia di danza e realizzare il sogno della sua vita diventando così una ballerina professionista. Immagina di viaggiare per il panorama mondiale, esibendosi sempre in nuovi teatri e dedicandosi al suo amore per il genere contemporaneo, per poi in un futuro ancora più remoto dedicarsi all’insegnamento, con l’obiettivo di trasmettere quella stessa passione che ha infiammato la sua infanzia ad altre giovani promesse.

In trasmissione

“La danza non è un lavoro normale in cui ti basta timbrare un cartellino ed arrivare a fine giornata. Devi avere fame di conoscenza, essere sempre curiosa e pronta ad imparare. In questi anni mi ha dato moltissimo: mi ha insegnato l’importanza della disciplina, del rispetto nei confronti delle regole e degli altri, ma soprattutto ha forgiato il mio carattere lasciandomi allo stesso tempo libera di sfogarmi e di essere quella che sono”. 
Con tutti i suoi sogni tolti dal cassetto e stretti in pugno per averli sempre a portata di mano, oggi Martina prosegue con le lezioni, il duro lavoro e la dedizione per quello che ama, fantasticando su quell’enorme platea che, una volta realizzati tutti i suoi obiettivi, le porgerà l’applauso finale tanto agognato.