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No al trasferimento del Liceo Manzoni nel cortile del Beratcchi. O per meglio dire, no all’installazione nell’area verde dell’istituto dei prefabbricati  che dovranno ospitare le aule del prestigioso liceo classico lecchese in attesa dei lavori nella attuale sede. E’ questa la netta  posizione assunta dal  Collegio docenti del Bertacchi che si è riunito urgentemente l’altro ieri, martedì 13 febbraio 2019.

“Siamo contrari a questa ipotesi”

“Il Collegio Docenti dell’Istituto Bertacchi, venuto casualmente a conoscenza dagli organi di stampa della volontà di Comune e Provincia di Lecco di sottrarre l’uso dell’area verde compresa tra l’Istituto Bertacchi e la palazzina sede dell’ex Istituto Bovara per la collocazione di prefabbricati onde ospitare gli studenti del Liceo Manzoni, esprime radicale contrarietà e opposizione a questa ipotesi” si legge in una nota ufficiale del Collegio docenti che spiega anche il perchè del no senza se e senza ma. ” Tale opposizione è legittimata da due ordini di motivazioni: in primo luogo da necessità di carattere didattico, in quanto l’area in oggetto, oltre ad essere correntemente utilizzata per le attività curricolari della disciplina di Scienze motorie comuni a tutti gli indirizzi, risulta addirittura imprescindibile per le attività specifiche afferenti all’indirizzo per Tecnico dei servizi di animazione turistico sportiva e del tempo libero; in secondo luogo, da esigenze relative al rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro secondo quanto previsto dal D.LGS. 81/2008 (con particolare riguardo alla disponibilità di un’area adeguata per l’evacuazione degli studenti dei due Istituti)”.

“Scorrettezza istituzionale”

Si esprime, inoltre, disappunto sul mancato coinvolgimento dell’Istituto Bertacchi nella formulazione di tale soluzione, circostanza che configura indubbiamente una grave scorrettezza istituzionale. Il Collegio Docenti chiede al Dirigente scolastico e alla RSU, in quanto espressione del Collegio, di attivarsi per fissare un incontro urgente con tutte le parti coinvolte, al fine di rappresentare formalmente le ragioni di docenti e studenti dell’IIS Bertacchi. Il Collegio Docenti attende altresì risposte tempestive ed esaustive a tale richiesta e si riserva di adottare ogni ulteriore iniziativa idonea a tutelare le proprie ragioni. Il presente documento è approvato all’unanimità dal Collegio Docenti dell’Istituto Bertacchi.

Il preside

Una posizione, quella del Collegio docenti, che è stata ribadita anche dal dirigente scolastico del Bertacchi. Il preside Raimondo Antonazzo infatti non ci ha pensato su due volte. Ha preso carta e penna e ha scritto una lettera al sindaco di Lecco Virginio  Brivio, all’assessore all’Istruzione Clara Fusi, a quello alle opere pubbliche Corrado Valsecchi, a Roberto Panzeri, dirigente Direzione Organizzativa VI – Lavoro e Centri per l’Impiego, all’ingegner Angelo Valsecchi, Dirigente Direzione Organizzativa IV – Viabilità e Infrastrutture della Provincia e  Luca Gilardoni Responsabile Area 5,  per dire che il “progetto di occupazione”, così la definisce è “difficile da raealizzare”. Non solo ma ha chiesto a tutti un incontro prima di quello già previsto per lunedì.

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Sicurezza a rischio

“La stessa area è, infatti, utilizzata oltre che per attività didattiche anche e soprattutto come punto di raccolta in caso di emergenza, reale e simulata, per un totale di ca.
1500 persone (tra studenti e personale dell’istituto Bertacchi) Nella stessa area dovrebbero confluire, inoltre, in caso di emergenza reale anche gli studenti della struttura del Bovara, oltre agli ulteriori alunni ospitate nelle nuove aule. Risulta difficile comprendere come possa essere gestibile una reale evacuazione, durante la quale si dovrebbe avere il totale controllo di circa 2500 persone, a fronte di una riduzione degli spazi a disposizione. Si segnala, inoltre, che il Collegio Docenti, ha espresso forte opposizione a tale possibilità e ha richiesto al sottoscritto e all’RSU di istituto di richiedere un appuntamento con le SS.LL prima di qualsiasi decisione”